LEGGI E REGOLAMENTI SULLA CREMAZIONE
E’ stato necessario attendere la fatidica data del 31 marzo 2001 per potere avere in Italia una legge, che assumesse in toto i provvedimenti legislativi relativi alla cremazione fino a quel momento. La legge 130, peraltro, pur approvata dai due rami del Parlamento, è rimasta inattuata, ha lasciato che la stessa rimanesse inoperosa, lasciando un vuoto attuativo che la rendesse esecutiva in tutto il Paese.
L’iter legislativo, relativo alla regolamentazione della cremazione e di tutti gli atti collegati non si è fermato e negli anni seguenti il 2001 senza arrivare, peraltro, ad una approvazione parlamentare definitiva, che ne garantisse l’esecutività, malgrado la stessa fosse inserita nel contesto di un disciplinare governativo, che coinvolgeva tutta la materia funeraria e l’attività della Polizia Mortuaria.
E’ in tale contesto che alcune Regioni, grazie alla legge n.° 3 del 18.10.2001 che ha riformato il titolo V della Costituzioni, concedendo alle stesse di esercitare la potestà legislativa, hanno potuto coprire un vuoto che lo Stato non ha ancora chiuso, portando a discussione ed approvazione parlamentare l’ultimo disegno di legge, giacente dal maggio 2004 nelle relative sedi referenti delle Camere. La Regione Emilia-Romagna prima in Italia ha provveduto a licenziare la legge n.° 19 del 29.07.2004, titolata “Disciplina in materia funeraria e di polizia mortuaria” che nell’Art. 11, esercita le sue competenze legislative e stabilisce una precisa normativa sulla cremazione, attingendo alle norme legislative previste dalla legge n.° 130 del 2001.